sabato 8 maggio 2010

4. Quando l'ho letto?

Titolo: La vita e il tempo di Michael K.
Autore: J.M. Coetzee
Editore: Einaudi ET 2001 - 2007
Trama: Michael K. è un adulto silenzioso e povero, parla lo stretto indispensabile, non ha amici né fidanzate, ha soltanto l’intelligenza delle mani e del corpo, non ha rimpianti e non ha speranze perché non dispone di categorie mentali per esprimerli, dalla vita si aspetta soltanto di durare fino a quando riuscirà a lavorare. Ma, in un Sudafrica sconvolto da una guerra indefinita e senza schieramenti, la condizione «normale» di mancanza di felicità vissuta da Michael, dalla madre e da tanti come loro, si degrada in un’insopportabile infelicità che costringe l'uomo a rifugiarsi in montagna, lontano dagli umani e libero dai pensieri e dalle parole per esprimerli.
La guerra stana Michael perfino da quel suo povero, rassegnato paradiso. Costretto a prendere finalmente atto che non avrà mai la quiete della solitudine e che gli «altri» sono
suoi simili, gli unici che potrà mai avere, Michael si rivela molto più contorto, complesso, pragmatico e adeguato a sopravvivere, di chi, disponendo di più strumenti, categorie mentali e rimpianti è abituato ad affidarsi alla rassicurante e ingannevole continuità del pensiero logico. Lento ma inarrestabile, Michael matura trasformandosi da mente «piccola» in una mente concentrata sul mondo.
Leggevo anche: Il palazzo degli specchi (Amitav Ghosh), Corpo a corpo (Iain Banks), La vita comune (Lydie Salvayre)…
Ascoltavo: Amnesiac (Radiohead), Toxicity (System of a Down), Exciter (Depeche Mode). Origin of Symmetry (Muse) Mutter (Rammstein). I Popol Vuh si stavano sciogliendo, i Mars Volta si erano appena costituiti.

Era il 2001
: Pessimo inizio in gennaio quando, a El Salvador, un terremoto provoca più di 5.000 morti. In maggio elezioni in Italia: Berlusconi e Fini, allora amiconi, battono il duo ulivista Rutelli-Farassino, così il centrodestra torna al governo insieme alla Lega. Ma non cambia mai questo Paese? (sì, certo, ma soltanto in peggio…)
Seguirà, l'11 settembre con l'attentato alle Twin Towers e, in dicembre, l'Argentina piomberà in una devastante crisi economica. Il botto si sentirà presto anche da noi.